Ancora una volta parlo dell’ Olimpiade a Rio, nell’ultimo post parlavo di 3 trend che si vedranno a Rio, questa volta racconterò 3 storie di prime volte in queste polemiche Olimpiadi, tra storie di doping, dura situazione economica e sanitaria in Brasile, 3 storie belle, 3 prime volte, che sicuramente fanno più onore al motto: “Citius!, Altius!, Fortius!”,  che significa “Più veloce!, più in alto!, più forte!”.

 

Citius!

 

Mentre da noi in Italia si va a passo di lumaca per la parità di diritti civili, la squadra britannica di hockey su prato manda la prima coppia gay ,sposata, alle Olimpiadi. Helen e Kate si sono innamorate alle Olimpiadi di Pechino nel 2008 e sono sposate da tre anni. Anche loro inizialmente hanno dovuto vincere pregiudizi nella loro squadra, ma, ormai sono più che accettate, tutta la loro squadra è andata al loro matrimonio. Quanti altri non si saranno innamorati nei villagi Olimpici e hanno dovuto nascondere o soffocare il loro amore per colpa dei pregiudizi e preconcetti? Citius! Citius! Citius! Dobbiamo anche noi seguire esempi come Kate e Helen, essere più veloci verso il traguardo di una società che premia l’amore sempre.

 

Altius!

 

Lea T vola più in alto dei pregiudizi, è la prima modella transessuale che sfilerà alla cerimonia d’apertura delle Olimpiadi e lancerà un messaggio chiaro: Inclusione. Lea T figlia del calciatore Toninho Cerezo, ex assistente di Ricardo Tisci, musa di campagne di Givenchy, nuovo volto di Redken è la prima super-model transessuale al mondo, ridefinendo nuovi concetti di bellezza. La scelta di Lea T per l’ apertura delle Olimpiadi è un messaggio importante, il Brasile è campione nella violenza e uccisione di omosessuali e questo quadro viene ancora aggravato dalla crescita di religioni intolleranti e maschiliste. Quando Lea T è stata ospite dalla trasmissione Invasione Barbariche, suo padre Toninho Cerezo ha letto una lettera emozionante, venendo lui dalla cultura maschilista e ipocrita del calcio, ha dato un esempio di amore profondo :

“Non possiamo essere bravi in tutto, e tu, Lea T. Cerezo sai fare molto più che semplici palleggi. Hai avuto il coraggio, con eleganza, di tentare di rompere i paradigmi e di mostrare al mondo che dobbiamo accettare le differenze, essere tolleranti con la diversità. Capire e non giudicare ciò che non conosciamo. Il cammino può essere lungo ma sicuramente non sarà lo stesso senza di te. Bambino o bambina, Leandro o Lea, non importa più. Sarò sempre tuo padre e tu, orgogliosamente, una parte di me”.

 

Fortius!

 

Alle Olimpiadi di Rio ci sarà la prima nazionale di rifugiati sotto la bandiera Olimpica, composta da 10 atleti: cinque dal Sudan del Sud, due da Siria e Congo, uno dall’Etiopia. A portare la bandiera sarà la nuotatrice siriana Yusra Mardini, 18 anni. Yusra Mardini insieme alla sorella Sarah Mardini, anche lei nuotatrice erano due promesse del nuoto, in Siria, prima della guerra. Nel 2011 con l’inizio della guerra in Siria, Yusra e Sarah devono abbandonare gli allenamenti e nel 2015 scappano da Damasco con l’aumentare dei combattimenti e delle violenze. Dapprima vanno a Beirut, in Libano, poi Istanbul e infine Smirne, in Turchia. Da li fanno la traversata del Mar Egeo, in gommone, fino al l’isola greca di Lesbo. Il motore del loro gommone va in avaria e nell’ imbarcazione con 20 persone, soltanto le sorelle Yusra e Sarah sanno nuotare, si buttano in mare aperto e con la forza delle braccia sfidano il mare, nuotando spingono il gommone fino alla riva. Hanno salvato 18 vite. Nel settembre del 2015 arrivano a Berlino. Dopo settimane di prove, Yusra inizia a far parte della squadra del club Wasserfreunde Spandau 04, uno dei club sportivi più antichi di Berlino.

Cosa può essere più forte di queste persone?

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Questo articolo è disponibile anche in: Portoghese, Brasile Inglese

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6 comments

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bellissimo articolo

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Grazie 😉

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bellissimo post! tu come sempre sei stupenda!
un bacione

http://www.mammaaltop.com

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Grazie mille! Un abbraccio

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Questo abito è uno spettacolo e le tue foto le adoro sempre piene di colore! Baci

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Grazie mille! Un abbraccio grande grande

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