Moda etica e inclusiva. La moda non è morta

Sei anche tu stanco di sentire l’espressione la moda è morta? Si, anch’io, per questo mi sono iniziata a informare sulla moda etica e inclusiva e sui movimenti nascenti in diverse parte del mondo.

Continuiamo a commettere lo sbaglio di credere che la moda sia semplicemente fatta di abiti e di quello che indossiamo, no, la moda è molto di più, è uno stile di comportamento verso la vita. La moda è scelta e attitudine, la moda è sempre più politica e ideologia. E se oggi la moda rimane dietro soltanto al petrolio, come responsabilità per l’alto inquinamento del pianeta, è lei stessa ad essere tra le principali fonti di speranza per la salvezza di questo.

Oggi nessuna protesta può essere più tagliente del non consumo. E se siamo un pò più tristi oggi, la colpa è anche del ciclo consumistico costruito su falsi ideali, falsa rappresentanza e false immagini che inglobano anche tutto il mondo della moda.

Vogliamo e abbiamo bisogno di cambiamento, abbiamo bisogno che il tempo torni ad essere nostro, rallentandosi, abbiamo bisogno di più bellezza e uguaglianza. Abbiamo necessità di rappresentanza e di una moda che non soltanto traduca i nostri bisogni, ma che ci mostri la strada per questi. Perché la moda è anche educazione.

Sono andata in cerca di novità e prospettive positive per il futuro e sinceramente ho trovato un po’ di luce e ossigeno.

Una volta la cantante Elis Regina cantava …” il nuovo sempre arriva…” e non esiste nuovo che non si ricongiunga al passato più valido. Il mio viaggio è partito delle mie radici, dal Brasile, primo perché è un paese che sta cambiando velocemente nel bene e nel male, un paese con una quantità enorme di giovani, ma anche questi delusi come tutti i suoi coetanei nel mondo, molti però cercano una via di uscita e nuove alternative.

Sono partita dal Brasile anche perché, mai come oggi, abbiamo bisogno di ritrovare le nostre identità e credo che, da questo parta il vero flusso creativo, perché imparare a capirci e spiegarci è un filo conduttore valido e solido nel processo creativo. La domanda chiave è chi sei e cosa vuoi essere.

Il progetto Malha a Rio de Janeiro e la ricerca di nuovi modi di fare moda etica e inclusiva

Per chi ama temi come moda e futuro, i libri di Andre Carvalhal sono veri manuali di sopravvivenza e riconquista di fiducia nel mondo. Andre ha lavora per brand brasiliani importanti come Farm e, dopo una profonda riflessione sul futuro e sulla trasformazione necessaria per cambiare la moda in modo positivo e più etico, ha creato il suo proprio brand, Ahlma, è anche il co-fondatore del più grande spazio di moda collaborativa del Brasile, il progetto Malha.

Leggendo il suo libro Moda con Proposito, mi sono innamorata della sua visione di futuro e del suo coraggio nel provare una alternativa nuova di fare moda, che sia etica, redditizia e faccia le persone felici, offrendo un’esperienza a 360 gradi nella moda.

La filosofia del progetto Malha è che moda è attitudine, arte, collaborazione, coerenza e rispetto in ogni suo processo creativo e principalmente nel provare che etica può anche essere redditizia.

Sono andata a Rio de Janeiro a conoscere il capannone che ha ospita il progetto Malha nella sua prima fase, ora il progetto sente la necessità di essere più amplificato e, per questo, di non avere più una sede fissa e diventare itinerante.

Un po mi dispiace che lasciano questo primo capannone creativo di coworking e de cosewingun, che ho trovato un posto incredibile, un vero sogno per tutti i creativi.

In questo primo luogo esperimentale che si trova a Sao Cristovao, zona norte do Rio de Janeiro, sono raggruppati diversi creativi, praticamente tutto l’ecosistema della moda: fotografi, un enorme laboratorio collaborativo di sartoria, negozi di design e abiti rigorosamente di moda etica e sostenibile, ospitati all’interno di conteiners, ristorante vegano, spazio per incontri, feste e concerti, laboratori in collaborazione con Nike, C&A e altri, dove sviluppare progetti in collaborazione, senza dimenticare una fighissima rampa da Skate… Davvero una idea energica e con tanta forza di volontà da investire in possibili cambiamenti concreti.

Il progetto Malha ha come obbiettivo quello di creare una connessione e collaborazione tra piccoli brand nascenti e aziende già affermate, mettendo a disposizione dei piccoli brand nascenti una rete che offre dalla sartoria, allo stampatore 3D, fotografi e marketing, oltre a corsi e diversi tipi di formazione legati alla moda e al marketing.

 

 

Inoltre vi consiglio di leggere...

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. Required fields are marked *