Jack Reacher mi è stato presentato da Stephen King.

Adoro Stephen King. Mi piace quando scrive horror, mi piace quando parla di politica ed il suo libro che amo di più è quello in cui parla dello scrittura e di come allenarla.

Proprio per questo ho seguito il suo consiglio nell’acquistare i polizieschi di Lee Child che  hanno come protagonista l’ex super militare Jack Reacher.

Jack Reacher, abbandona l’esercito da maggiore, gira per gli Stati Uniti senza valigia, cellulare, beni materiali fissi… Persino i vestiti li compra di volta in volta e poi li getta.

Dorme in motel di bassa categoria, si sposta tramite autostop o bus a lunga percorrenza.

E’ un eremita, stanco della guerra e d’essere imprigionato in un uniforme che, per sua stessa ammissione, gli sta stretta: chiaramente nel suo peregrinare s’imbatte sempre in donne da salvare, gang da sgominare e misteri da dipanare.

L’essere esperto in ogni tipo di tecnica militare e di combattimento lo aiuta e parecchio.

Spietato e senza nessun tipo di paura, non indietreggia mai di fronte a nessun sopruso.

Volete sapere se condivido lo stesso entusiasmo di King per questo tipo d’eroe un po’ tagliato con l’accetta e così poco sfaccettato?

Ad esser sincera no, amo maggiormente i caratteri più travagliati, gli eroi maledetti che, magari, hanno qualcosa da farsi perdonare e che cercano una redenzione anche a costo della vita.

Tuttavia l’anno scorso, quando uscì il primo film tratto dai libri di Child, con protagonista Tom Cruise, andai a vederlo.

Rimasi piacevolmente colpita dall’intreccio ben costruito e lo stesso protagonista, che non corrisponde per nulla , come fisionomia, all’eroe dei libri era in palla e perfettamente nella parte.

Ho atteso, quindi, con curiosità questo secondo episodio, rimanendone totalmente delusa.

 

Perché Jack Reacher in punto di non ritorno mi ha delusa?

 

La storia scritta da sceneggiatori diversi rispetto al primo film, scorre noiosa e prevedibile e, persino, le scene d’azione son stanche e senza spettacolarità alcuna.

Cruise stesso sembra un altro attore rispetto al primo film, con dieci anni di più addosso e la voglia di recitare questa storia pari a chi va incontro al patibolo.

Non racconterò niente della storia, del melodrammone sentimentale che l’accompagna… Perché se vi togliessi anche questa sorpresa vi resterebbe solo il cartellone.

Buona visione

Questo articolo è disponibile anche in: Portoghese, Brasile

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