Sinceramente il mio ingresso nel mondo della app Depop è recente e sto ancora imparando come funziona. Ho capito che è un misto di Instagram e Ebay, che il migliore modo di pagare è tramite paypal perché più sicuro.

Anche se ero partita con l’intento di cercare abiti vintage, approfittare di questa nuovo market unito alla tecnologia per acquisire, rispettando la moda critica e moda etica, non ho resistito. Ho dovuto fare il tour nei profili più conosciuti.

Ho visitato il polemico Depop di Chiara Ferragni, si, dopo la borsa di Miu Miu rovinata in vendita a 400 euro, non potevo che iniziare da li. Ho visitato il Depop di Caterina Balivo, il Depop di Martina Ravotti, Valentina Ferragni…

Bene, poi sono tornata al mio obiettivo iniziale, ho visitato i profili meno celebri e con l’attenzione allo slow fashion, di giovani designer, rivenditori di moda vintage. Ho seguito, inoltre, i commenti con le opinioni.

Sono stata una serata a girare per la applicazione, mi sono innamorata e molto divertita.

Tanti aspetti sono da migliorare, 4 foto per presentare un articolo lo trovo poco esauriente. Credo che sarebbe di grande aiuto poter inserire anche video, renderebbe ancor  meglio tanti prodotti. Ma, l’applicazione è facile da usare e l’interazione tra le persone mi sembra molto positiva.

Trovo fantastico la presenza di tanti celebrità che, con il ricavo delle loro vendite, aiutano progetti sociali e istituzioni. Anche il fatto di far diventare cool il riciclo dei nostri abiti.

Credo che questa mantella del mio servizio fotografico sarà il primo che proverò a vendere su Depop, visita il mio profilo! 

 

Perchè Depop funziona? Perché nasce un nuovo consumismo

Un attuale sondaggio nel Regno Unito ha fatto notare che i  Millenials, crescendo in un mondo dove regna l’immediato, iniziano a dare più importanza alle esperienze che al consumo o al possesso, scegliendo per esempio un viaggio che un acquisto.

Questo nuovo comportamento ha portato una caduta storica del 4,4% nei guadagni dell’ ultimo semestre 2016 per i negozianti. Lo  stesso è successo in Francia e negli Stati Uniti, diventando una tendenza mondiale.

Oltre il successo di questa app, si diffondono nuovi modi di vestire. In Italia il successo del sito Drexcode è un esempio. In Brasile esistono già luoghi come House of all, che offrono guardaroba condiviso, funzionano come un Netflix dei vestiti. Puoi scegliere il tuo piano e prendere i vestiti che ti servono per un determinato tempo, risparmiando e avendo un guardaroba sempre super attuale.

Vintage e la ricerca di uno stile unico

Già avevo parlato nel mio post ” Tendenza velluto e perché il mio abito retrò lo trovo nello slow fashiondell’ importanza di avere un stile unico e di quanto porti all’omologazione acquistare soltanto dalle grosse catene del fast fashion.

Per sfuggire a questo, l’acquisto nei mercatini vintage cresce sempre di più, tutto unito alla preoccupazione di far crescere una moda più etica, critica e cosciente.

Oltre a offrire vestiti che raccontano una storia, un negozio piccolo offre amicizia e confidenza. Tutto quello che non troverai mai nei corridoi frenetici di H&M o Zara.

Depop

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Mantella Vintage con cappuccio in vendita sul mio Depop -> Qui 

 

 

 

 

 

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